Cronos e Kairós

Gli antichi Greci avevano due parole diverse per definire il tempo. Cronos e Kairós.

Traduco per te un articolo di Cris Bolivar su questo argomento, l’originale qui.

“ (…) Stiamo parlando di Cronos e Kairós. Il Kairós è il tempo dell’opportunitá, del fluire, di come accadono veramente le cose. E il Cronos è il tempo cronologico, il tempo dell’orologio: deve passare questo il giorno tale all’ora tale, deve tardare X tempo, etc.

Esiste un racconto su questo tema. Dice cosí:

“C’era una volta il discepolo di un grande maestro, che gli aveva insegnato il valore del dare e della compassione. Un giorno trovó un bozzolo di farfalla e pensó che doveva essere molto faticoso e pesante dover lottare per aprirlo ed uscire. Cosí decise di aiutare la farfalla ed aprirle un po’ il bozzolo affinché potesse uscire prima e piú facilmente. La farfalla lo fece, ma le sue ali non erano ancora pronte, erano fragili, e quindi ebbe bisogno di molto tempo e sforzo per poter volare senza paura di cadere ed essere facile preda di un altro animale”.

La morale è questa: la vita ha i suoi tempi, e non dobbiamo imporle i nostri. Se il discepolo avesse ascoltato la natura, invece di voler imporre le sue aspettative, la vita sarebbe fluita con naturalezza, dato che c’è una saggezza nell’Universo che non controlliamo e in qualche modo dobbiamo ascoltarla ed accettarla.

La vita è un processo dinamico in cui continuamente accadono cose in modo naturale. Ogni cosa che succede è interpretata ed integrata dalla persona secondo un paradigma determinato. Ogni cosa che accade è un’opportunitá per l’apprendimento, un apprendimento che ci porta ad un maggiore livello di coscienza”.

(Fonte: “L’essere essenziale”, Cris Bolivar)

Le aspettative sono una proiezione delle necessitá dell’ego e delle sue strategie affinché si realizzino le sue massime: sicurezza, comoditá e controllo.

Centrarci esclusivamente su di esse limita la nostra visione del mondo, andiamo avanti fissando il nostro proposito sulla distanza, e tutto quello che va succedendo intorno a noi passa del tutto inosservato.

È un meccanismo automatico impiantato da una societá dalla visione meccanicista, dal pensiero razionale e logica lineare causa-effetto, che ci porta e ci proietta a chiudere il futuro perché abbiamo bisogno della sicurezza, della comoditá e del controllo per sentirci bene, in salvo. Diventiamo dipendenti dal fatto che accada quello di cui abbiamo bisogno, e fissiamo un “cronos” che ci tranquillizzi, nell’illusione della certezza che sarà così…e rifiutiamo e neghiamo quello che realmente accade, litigando con il kairós del fluire della vita.

“Avere un’aspettativa significa essere bloccati, mentre non averla è fluire”. (Cris Bolivar)

Fluire, significa fiducia, accettazione, resa, rinuncia ai mandati e ai desideri del nostro ego… significa prendersi cura di sé, compassione, umiltà… significa stare nel qui ed ora, in presenza, nel kairós… significa saggezza, per vedere la meraviglia dell’Essere che sono, che sei, che siamo.

“Quando smetti di litigare con la vita…la vita appare nel suo dono.” (Cris Bolivar)

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