Per la festa della donna: de-principessiamoci!

Con la festa della Donna, ogni anno ci si torna a fare domande sul tema, ad esempio: per quale motivo si dedica “soltanto” un giorno alla donna, e tutti gli altri 364? Da dove viene la sensazione di vergogna, di “sporco” che si associa al ciclo mestruale?  Dove nasce questa disparità di considerazione tra il genere maschile e femminile? Perché ci troviamo a fare i conti con una società squilibrata, violenta, con dissonanze e problemi a cui si cercano rimedi antiquati e a volte un po’ ridicoli (come mettere la gonna e le trecce all’omino del semaforo).

Si è già parlato molto di Adamo ed Eva e della famosa costola “in prestito”, si parla persino di restituirla ad Adamo (Ti rendo la costola, tu ridammi il mio cuore) e ancora di più si è parlato di quello che se ne sarebbe fatto D’Annunzio, di queste benedette costole… a me piacerebbe chiederti soltanto, quali sono le cinque parole o idee che, da bambino, relazionavi con il mondo femminile? Sono ancora valide nel contesto di oggi?

Che influenza hanno avuto le storie di cavalieri e principesse, le favole Disney piene di messaggi sessisti che abbiamo visto cosí tante volte? E i film romantici di Hollywood, in cui la trama base è: lui salva lei da una vita disperata, e la rende felice?

È stato chiesto a ragazze e ragazzi che cosa significa “correre come una bambina“. Cos’è per te “correre come una femmina?”

Quali altre formule conosciamo, che ci possano servire per costruire una società più equilibrata?  Per esempio, i giocattoli per bambini e per bambine, devono per forza essere rosa e azzurri?

In Cile per esempio, è nato un workshop rivolto a bambine e ragazzine dai 9 ai 15 anni, abituate ad essere trattate come principesse delle fiabe. Offre loro strumenti per liberarsi dagli stereotipi limitanti, e creare la propria vita basata sulle proprie capacità e passioni, in modo indipendente ed autonomo. Per comprendere che le fiabe sono solo fiabe, che il lieto fine non è sempre come ce lo raccontano, e che le vere principesse sanno arrangiarsi anche da sole, senza bisogno del principe azzurro che le venga a salvare.

Quali sono le tue convinzioni sul mondo maschile e quello femminile? A quando risalgono? Come influiscono sulle tue relazioni con gli altri? Quanto sforzo fai per liberartene?

Se vuoi celebrare la Giornata delle Donne in modo più consapevole, fai queste domande anche ai tuoi amici e parenti, condividi questo messaggio, e lascia i tuoi commenti qui sotto!

Ti vuoi “de-principessizzare”? Se ti va di scoprire le tue convinzioni limitanti oltre il livello della consapevolezza, e vuoi crescere ed ottenere risultati oltre i limiti dell’ego, contattami!

Buona Festa per oggi e per i prossimi 364 giorni!