10 consigli per finanziare la tua StartUp a Barcellona

Hai un progetto di start-up e cerchi fonti di finanziamento?

La tua Start-up è in crescita e cerchi nuovi investitori?

Hai un business avviato in Italia e vuoi esportarlo a Barcellona?

Barcellona vuole farsi conoscere tra gli Expats come una città dinamica e aperta a progetti innovativi. Questo breve decalogo contiene i consigli emersi dall’AfterWork organizzato da Banc Sabadell e Barcelona Activa, a cui partecipavano Javier Matacás (ICF, Institut Catalá de Finances), Sergio Pérez (Banc Sabadell), José Manuel Carol (BStartup), Cormac Leggett (Enisa) e Olaya Martínez (Barcelona Activa).

Dall’ interessante dibattito, sono sorte varie conclusioni e dati da tenere presente. Naturalmente ogni caso di business è unico e merita un’analisi personalizzata, ma in generale sono da evitare certi errori, ed è consigliabile usare alcuni accorgimenti.

Cerchi finanziamento per la tua azienda? Evita questi passi falsi.

  1. Non avere dati certi ed indicatori oggettivi sulla viabilità del progetto. Basarsi su stime inesistenti o troppo approssimative.
  2. Mancanza di pianificazione, andare allo sbaraglio alla presentazione, senza aver fatto un po’ di ricerca sui partecipanti.
  3. Pitch insufficiente, troppo corto o troppo lungo, con atteggiamento nervoso ed insicuro. Comunicazione non verbale non coerente con il messaggio da trasmettere.
  4. Scena muta o balbuzie istantanea davanti alle domande dei presenti.
  5. Team di progetto carente o troppo specializzato in una sola direzione.
  6. Impazienza nel costruire il tuo network. Andare a “vendersi” prima di aver preparato il terreno.

Che cosa è preferibile?

  1. Fai bene i tuoi conti: quanti risparmi hai? Di quanti soldi hai bisogno per iniziare il tuo business? Quanti puoi fartene prestare da amici, famiglia o possibili soci per iniziare il tuo progetto? Raccogli tutti gli indicatori del MVP (Minimum Viable Product) che possano dare un’idea chiara del possibile sviluppo del business.

 

  1. Contatta. Le banche hanno accesso a una rete di business angels e soldi da investire. Da un minimo di 20.000 a un massimo di 2 milioni di €. Molte banche hanno un dipartimento dedicato all’investimento in startup di stranieri. Un esempio è il Sabadell, ma ce ne sono anche altri. Il tuo prendere contatto è naturalmente orientato ad ottenere denaro, ma non solo: gli interlocutori di solito hanno una certa esperienza in business, e da loro possiamo apprendere molto se siamo capaci di fare le domande giuste e lasciare lo spazio necessario allo scambio di consigli e suggerimenti.
  1. Fai una lista dei Business Angels ai quali potrebbe interessare investire nel tuo progetto.

Come trovarli? Attraverso le reti di alumni delle principali business schools della zona: IESE BAN , ESADE BAN, Business Angels for Catalunya, IESE Women Business Angels.

  1. Pensa a che cos’è importante per i Business Angels. Esistono basicamente due tipi di BA:

– L’ imprenditore di successo: è interessato a reinvestire i profitti delle sue aziende già avviate, per ottenere un alto rendimento e ROI;

– Il Top manager di multinazionale o grande azienda, vuole investire i suoi risparmi in progetti affini ai suoi interessi, diversificando il suo portfolio e nel frattempo sentendo che sta apportando un miglioramento alla società o un servizio alle persone.

Entrambi i profili hanno una cosa in comune: il loro obiettivo non è solo darti i loro soldi e sparire fino al giorno della riscossione, ma sono anche interessati ed hanno la capacità di aiutarti e consigliarti nello sviluppo del tuo progetto.

  1. Prepara l’informazione legale ed economica necessaria a presentare il tuo progetto come un buon investimento: Business Plan (completo ed estratto), bilancio dei primi due anni di attività (se disponibile), documentazione di registro delle aziende (iscrizione al registro delle società etc.). Puoi trovare indicatori o comparare i tuoi dati con riferimenti da Tech crunch. Meglio se la società è registrata sul territorio catalano. Trovi molta info al riguardo su Barcelona Activa. Le lingue ufficiali qui a Barcellona sono il Catalán e il Castellano, ma nell’ambito startup anche l’Inglese è benvenuto.

 

  1. Prepara con cura gli strumenti che raccontano il tuo progetto in modo breve ed efficace: una o due paginette di riassunto del Business Plan, un Powerpoint breve ma chiaro con immagini, infografie e renders. Spiega i benefici del progetto, racconta la storia del tuo cliente-tipo, crea un prototipo di basso costo, usa strumenti di alto impatto. Dimenticati di NDA ed accordi di confidenzialità: la discrezione è implicita nel lavoro dei bancari (cit. Javier Matacás). Un breve video di presentazione è un’ottima risorsa per illustrare chiaramente linee guida ed obiettivi centrali del tuo progetto.

  1. Prepara un Elevator Pitch d’impatto. Fai tante prove in video, in cui spieghi in 2 minuti il perché e il come della tua idea, senza dimenticare l’indispensabile Call to Action. L’idea è generare interesse a saperne di più, come se fossi in ascensore con un business angel e gli parlassi del tuo progetto. Rivolgiti alla camera come se stessi parlando del tuo progetto a un buon amico, capace di aiutarti a portarlo avanti e farlo crescere con il suo contributo. Evita il tono supplichevole, usa frasi brevi e positive, non ti dilungare in dettagli.

 

  1. Diversifica le tue fonti di finanziamento: Business Angel e banche non sono gli unici mezzi per trovare finanziamento. Le piattaforme di Crowdfunding (Ulule, Verkami o Goteo) e Crowdlending (Arboribus, Ship2B, Ecrowd) sono una valida alternativa per diversificare le entrate e allo stesso tempo ottenere dati reali sull’interesse che suscita il tuo progetto nel mercato. Se la tua startup è di carattere no-profit, il crowdfunding e le banche etiche come Triodos permettono di finanziare progetti di impatto sociale. Esistono anche gli ICO, finanziamenti concessi a tasso agevolato per aziende in crescita o progetti di startup, promossi dal Governo Spagnolo. Qui puoi trovare una lista di Incubators a Barcellona.

 

  1. Non partire da solo. Circondati di un team di professionisti che apportino al progetto da tre o quattro punti di vista complementari: tecnico, economico, di vendita, di design…e meglio se il team è internazionale. Come creare un buon team di progetto? Simon Sinek te lo spiega in questa conferenza. Parti dal proposito, dai valori, dalle emozioni che stanno alla base. Se vuoi approfondire quest’ambito, cerca alla voce Ikigai.

  1. Gestisci il tuo tempo e le tue emozioni. La creazione di un nuovo progetto richiede molto impegno, tantissimo tempo e fermezza per attraversare le immancabili fasi di frustrazione e momenti in cui la posta in gioco sembra altissima. L’Essential Coaching è un valido strumento per affrontare con la giusta energia situazioni di questo tipo, sia a livello individuale che nel lavoro di squadra.

Credo profondamente in un’affermazione sentita tempo fa in una conferenza di TED:

“Se hai un sogno che puó migliorare il mondo, è tua la responsabilità morale di realizzarlo.”

È per questo che mi emoziona poter aiutare Expats di talento a fare diventare realtà progetti che possono migliorare la vita delle persone. Ed è per questo che sto offrendo il mio programma StartUp Expat.

In che cosa posso aiutarti con il programma StartUp Expat?

  • Preparazione dell’Elevator Pitch in Inglese o Castellano. Ti daró un feedback completo e personalizzato sulla comunicazione non verbale, la pronuncia, la struttura del messaggio e ti proporró esercizi specifici per i miglioramenti.
  • Revisione e feedback sulla documentazione di presentazione. Anni di design grafico e presentazioni visual mi hanno reso esperta nel trovare opportunità di miglioramento e perfezionamento del messaggio da trasmettere, “accendendo” nel pubblico entrambi gli emisferi cerebrali. Un occhio di lince per errori di battitura e una solida grammatica in inglese e spagnolo sono un comodo extra per evitare brutte figure.
  • Strumenti di coaching per la gestione dello stress, il lavoro di squadra, la comunicazione efficace e la consapevolezza emotiva, derivati dalla mia esperienza come coach e trainer in-company. Ti accompagno a rafforzare la tua fiducia nel progetto, e a coordinare il tuo team con alto rendimento e motivazione, anche nei momenti più tesi.

Senti che possiamo lavorare insieme? Vuoi saperne di più? scrivimi!

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