Per che cosa ringrazi il 2017?

È passato un sacco di tempo dall’ultimo mio post qui. Questo 2017 che sta per finire è stato generoso con me, e mi ha portato un sacco di momenti memorabili. Ne scrivo qualcuno qui, con la promessa di approfondirli con calma e condividere con te le cose che ho imparato.

A Gennaio, ho visitato Oporto. Un posto magnifico, in riva al fiume, pieno di poesia e di aria frizzante.

A Febbraio ho cambiato casa. Ho conosciuto un nuovo quartiere di Barcellona ed affrontato una convivenza difficile. Un periodo un po’ buio, ma non per questo privo di stelle.

Lasciare il mio appartamentino modernista al Poble Sec fu uno dei momenti più difficili del 2017.

A Marzo, ho condiviso con un team eccezionale, esperienze di formazione in luoghi inaspettati.
Ad Aprile, ho trovato una nuova casa piena di sole, in riva al mare, nel quartiere che tanto mi era dispiaciuto lasciare. Che felicità!

A Maggio, ho passato una notte magica in un hotel a 5 stelle, come premio alla migliore foto. Ed ho ammirato Barcellona da posti segreti.

A Giugno ho ri-incontrato dopo tanti anni una persona speciale, e ho ascoltato con lei l’Orchestra Sinfonica sulla spiaggia.

A Luglio mi son presa uno degli acquazzoni piú forti mai visti. E ho dato formazione in una torre, in riva al mare. Un desiderio esaudito!

Clicca qui per sentire la canzone che avevo in testa mentre smetteva di piovere.

Ad Agosto mi sono innamorata, ho visitato ed ospitato persone fantastiche, sono salita in cima a una montagna di oltre tremila metri, e mi si è spezzato il cuore per i fatti delle Ramblas.

A Settembre mi sono divertita un sacco in aula con i colleghi formatori, in Toscana e in Catalunya. E ho ballato per tutto il concerto dei Rolling Stones all’Estadi Olímpic. Mitico!
Ad Ottobre ho iniziato a studiare Cabala, ed ho conosciuto un gruppo di menti meravigliose. Ho pianto al veder bruciare la mia terra d’origine. È stato un mese di fuochi, di rabbia e di vulcani in eruzione.

Cabala, Enneagramma, Saggezza Hindú e Buddista applicati all’Essential Coaching. +info:essentialinstitute.org

A Novembre, ho approfondito lo studio dell’Enneagramma e ho visto quasi tutti i film di Terrence Malick, pieni di filosofia, spiritualità e Bellezza.

A Dicembre ho visitato la “macchina del tempo” di Pompei, ed ho scoperto i lati positivi che puó avere una violenta eruzione vulcanica. Continuo a studiare le tradizioni di Saggezza Orientale, ed ogni giorno le avvicino di più alle mie sessioni di Essential Coaching.

Vuoi sapere come? Prenota il tuo percorso di Essential Coaching .

Com’è stato il tuo 2017? Quali sono i tuoi desideri e progetti per il 2018? Condividi nei commenti!

Cinque sintomi che reclamano un cambiamento

Chiudi gli occhi e conta fino a cinque. Che cosa ti sta dicendo ora il tuo corpo? Quali sono i messaggi che ti sta inviando? Senti dolore o molestia in qualche preciso punto? Puoi fare un profondo respiro? Ti senti stanco o riposato?

Ti racconto una storia. La storia di come, un giorno di primavera, sono scoppiata. Continua a leggere Cinque sintomi che reclamano un cambiamento

Tre segreti per una vita più consapevole

La settimana scorsa ti ho proposto un esercizio su come vorresti che fosse la tua vita ideale. Com’è andata? Hai definito con precisione lo scenario?

Oggi ti voglio svelare tre segreti che mi aiutano ad avere una “vita reale” il più vicina possibile a quella che ho visualizzato. Spero ti possano servire di aiuto nel tuo proposito. Continua a leggere Tre segreti per una vita più consapevole

Video-intervista (III): Essential Coaching per il management, come si distingue?

In questa breve video-intervista, Cris Bolívar, Fondatrice dell’Essential Institute, parla dell’apportazione che ha l’Essential Coaching a tutti i livelli aziendali, sia individuale che di équipe, sia manageriale che esecutivo.
Spiega anche quali differenze ci sono, sia rispetto ad altri tipi di coaching, sia con altre professioni simili, come consulenza e terapia.

Le domande a cui risponde in questi 5 minuti sono:

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Ottimizza la tua energia emotiva in 4 passi

Ti è mai capitato di uscire dall’ufficio un lunedì alle cinque del pomeriggio, e sentirti già scarico, esausto, senza piú energia per fare finalmente qualcosa che ti piace, con addosso una stanchezza come se avessi appena corso una mezza maratona, o spostato cassette ai mercati generali per tre giorni di fila? Naturalmente non hai fatto nulla di tutto ciò, hai passato una giornata-tipo in ufficio, tra una riunione, una dozzina di e-mail e una pila di documenti da smazzare. Come se fossi uno smartphone, che dopo due chiamate e tre messaggi di whatsapp ha già la batteria a terra, e un bisogno disperato di ricaricarsi. Che cosa ti sta succedendo? Continua a leggere Ottimizza la tua energia emotiva in 4 passi

Per la festa della donna: de-principessiamoci!

Con la festa della Donna, ogni anno ci si torna a fare domande sul tema, ad esempio: per quale motivo si dedica “soltanto” un giorno alla donna, e tutti gli altri 364? Da dove viene la sensazione di vergogna, di “sporco” che si associa al ciclo mestruale?  Dove nasce questa disparità di considerazione tra il genere maschile e femminile? Perché ci troviamo a fare i conti con una società squilibrata, violenta, con dissonanze e problemi a cui si cercano rimedi antiquati e a volte un po’ ridicoli (come mettere la gonna e le trecce all’omino del semaforo). Continua a leggere Per la festa della donna: de-principessiamoci!

Tre libri rivoluzionari sull’Amore

Fino a un po’ di tempo fa, le mie convinzioni sull’amore erano legate all’idea romantica della relazione di coppia, in cui lui e lei dovevano essere complementari, andare sempre d’accordo, dare all’altro affetto e accettazione in cambio di attenzioni e protezione, e devo ammettere che Continua a leggere Tre libri rivoluzionari sull’Amore

La malattia di essere occupati

Articolo originale di Omid Safi

Qualche giorno fa ho incontrato una mia cara amica. Mi sono fermato per chiederle come stava lei e la sua famiglia. Alzó gli occhi al cielo, e sospiró a voce bassa: – Sono molto occupata…molto occupata.. troppe cose tutte insieme.
Poco dopo, ho incontrato un altro amico e gli ho chiesto come stava. Di nuovo, con lo stesso tono, la stessa risposta:Sono molto occupato, ho un sacco di cose da fare. Sembrava stanco, persino esausto.

E non succede solo a noi adulti. Quando dieci anni fa cambiammo casa, eravamo emozionati per andare a vivere in una cittá con buone scuole. Trovammo un buon quartiere, con molte famiglie di origini diverse. Tutto andava bene. Continua a leggere La malattia di essere occupati

Cronos e Kairós

Gli antichi Greci avevano due parole diverse per definire il tempo. Cronos e Kairós.

Traduco per te un articolo di Cris Bolivar su questo argomento, l’originale qui.

“ (…) Stiamo parlando di Cronos e Kairós. Il Kairós è il tempo dell’opportunitá, del fluire, di come accadono veramente le cose. E il Cronos è il tempo cronologico, il tempo dell’orologio: deve passare questo il giorno tale all’ora tale, deve tardare X tempo, etc.

Esiste un racconto su questo tema. Dice cosí: Continua a leggere Cronos e Kairós

Lontano da “casa”

Considero Barcellona la mia città, da ormai dieci anni: ci arrivai con un lavoro da designer di trasporti, creativo e tecnico al tempo stesso, che richiedeva visione d’insieme, precisione e cura di ogni dettaglio. Giornate intere, e anche molte nottate, passate a terminare progetti ferroviari, a “litigare” col computer, a fare squadra con i colleghi, a perseguire risultati. Ogni stagione tornavo in Italia, dai miei, per qualche giorno. Continua a leggere Lontano da “casa”