Allena la tua creatività, attraverso il Visual Thinking

Oggi condivido la traduzione di un articolo scritto da una partecipante al workshop “Allena la tua creatività, attraverso il Visual Thinking” che ho impartito nell’ambito del programma “La conoscenza di sé, una scorciatoia verso la felicità” organizzato dall’Associazione Petit Hollywood di Sabadell, vicino a Barcellona. 

“Chi sa disegnare alzi la mano”. Cosí inizia il workshop di Visual Thinking al quale partecipiamo il 27 gennaio scorso. Solo alcuni alzano la mano. Continua a leggere Allena la tua creatività, attraverso il Visual Thinking

Si puó disegnare un percorso di Essential Coaching?

Mestieri difficili da spiegare

Avrei potuto trovarmi una professione facile da spiegare. Che ne so, l’hostess di volo, o la pittrice, per esempio. E invece no. Ogni volta che qualcuno mi chiede “che lavoro fai?” io rispondo con la domanda: “quanto tempo hai?” perchè è un po’ complicato. E non è (solo) perché mi piace fare l’interessante. Mi capitava già prima di cambiare lavoro. Le risposte al mio “Faccio la designer industriale”  andavano dall’ “ah, capisco…” con faccia da fai-finta-di-sapere, all’ “ah allora disegni i bulloni?” con conseguente spiegazione del mio impiego creativo, che non aveva soltanto a che fare con i bulloni. Anzi quasi niente bulloni se possibile, ma con il treno nelle sue varie parti, in contatto con gli umani, che lo usano ogni giorno. Semplificando molto, ci voleva circa una mezz’oretta.

Ora che mi dedico all’ Essential Coaching, spiegare quel che faccio di mestiere sembra ancora più difficile da spiegare a parole.

Le immagini e i disegni sono grandi alleati, sia durante le sessioni, sia per semplificare la spiegazione del mio lavoro. In questo post il Visual Thinking, o pensiero visuale, illustra un esempio di percorso di Essential Coaching. Grazie alle sue notevoli abilità grafiche, i 12 incontri di Essential Coaching con il cliente Chiamiamolo Marco sono qui raccontati attraverso immagini semplici, ma eloquenti. Continua a leggere Si puó disegnare un percorso di Essential Coaching?

Per che cosa ringrazi il 2017?

È passato un sacco di tempo dall’ultimo mio post qui. Questo 2017 che sta per finire è stato generoso con me, e mi ha portato un sacco di momenti memorabili. Ne scrivo qualcuno qui, con la promessa di approfondirli con calma e condividere con te le cose che ho imparato.

A Gennaio, ho visitato Oporto. Un posto magnifico, in riva al fiume, pieno di poesia e di aria frizzante.

A Febbraio ho cambiato casa. Ho conosciuto un nuovo quartiere di Barcellona ed affrontato una convivenza difficile. Un periodo un po’ buio, ma non per questo privo di stelle.

Lasciare il mio appartamentino modernista al Poble Sec fu uno dei momenti più difficili del 2017.

A Marzo, ho condiviso con un team eccezionale, esperienze di formazione in luoghi inaspettati.
Ad Aprile, ho trovato una nuova casa piena di sole, in riva al mare, nel quartiere che tanto mi era dispiaciuto lasciare. Che felicità!

A Maggio, ho passato una notte magica in un hotel a 5 stelle, come premio alla migliore foto. Ed ho ammirato Barcellona da posti segreti.

A Giugno ho ri-incontrato dopo tanti anni una persona speciale, e ho ascoltato con lei l’Orchestra Sinfonica sulla spiaggia.

A Luglio mi son presa uno degli acquazzoni piú forti mai visti. E ho dato formazione in una torre, in riva al mare. Un desiderio esaudito!

Clicca qui per sentire la canzone che avevo in testa mentre smetteva di piovere.

Ad Agosto mi sono innamorata, ho visitato ed ospitato persone fantastiche, sono salita in cima a una montagna di oltre tremila metri, e mi si è spezzato il cuore per i fatti delle Ramblas.

A Settembre mi sono divertita un sacco in aula con i colleghi formatori, in Toscana e in Catalunya. E ho ballato per tutto il concerto dei Rolling Stones all’Estadi Olímpic. Mitico!
Ad Ottobre ho iniziato a studiare Cabala, ed ho conosciuto un gruppo di menti meravigliose. Ho pianto al veder bruciare la mia terra d’origine. È stato un mese di fuochi, di rabbia e di vulcani in eruzione.

Cabala, Enneagramma, Saggezza Hindú e Buddista applicati all’Essential Coaching. +info:essentialinstitute.org

A Novembre, ho approfondito lo studio dell’Enneagramma e ho visto quasi tutti i film di Terrence Malick, pieni di filosofia, spiritualità e Bellezza.

A Dicembre ho visitato la “macchina del tempo” di Pompei, ed ho scoperto i lati positivi che puó avere una violenta eruzione vulcanica. Continuo a studiare le tradizioni di Saggezza Orientale, ed ogni giorno le avvicino di più alle mie sessioni di Essential Coaching.

Vuoi sapere come? Prenota il tuo percorso di Essential Coaching .

Com’è stato il tuo 2017? Quali sono i tuoi desideri e progetti per il 2018? Condividi nei commenti!

10 modi per creare il tuo network sociale a Barcellona

Quando ti trasferisci in un posto nuovo, soprattutto in una grande città come Barcellona, la “vita da expat” puó risultare un po’ troppo solitaria. Per uscire di casa e iniziare a creare la tua rete sociale off-line, Barcellona offre molte possibilità. Ti parlo qui di alcune delle mie preferite, che mi sono servite fin dai miei primi giorni da expat. E le tue, quali sono? Lascia un commento per completare la lista!

[Nota a margine: l’idea di questo post mi gira in mente da un po’ tempo, da quando un ospite con cui stavo passeggiando in centro, dopo avermi visto salutare, nella stessa mezz’ora, quattro o cinque persone incontrate per caso, mi ha chiesto: ma sei un Facebook che cammina! come fai a conoscere tutta questa gente in una città cosí grande?]

  1. Eventi culturali

Barcellona ha una vita culturale abbondante di eventi per tutti i gusti, e per averne una visione globale, puoi trovare siti come Butxaca, LeCool e Time Out, ricchi di proposte a tutti i giorni ed orari. Cinema, esposizioni, concerti, spettacoli teatrali e tanto altro, spesso gratuiti o a prezzi accessibili, tutti a portata di mano: avrai l’imbarazzo della scelta.

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A Barcellona ci sono mille mostre ed eventi culturali, in ognuno un’occasione per socializzare.
  1. Corsi e Laboratori nei Centres Cívics

L’Ayuntamiento di Barcelona propone corsi di vari tipi e durate (dal pomeriggio al trimestre) a prezzi modici. Le possibilità sono molto ampie ed ogni centro civico è specializzato in una disciplina o area differente: teatro, musica, cucina, danza etc. Ti puoi iscrivere on line o di persona, fai veloce che i posti finiscono in fretta!

  1. Partecipa alla cultura Catalana

Iscriviti a un corso gratuito di Catalán della Generalitat, a un taller de Castellers o assisti alle prove di una “colla de Tabalers” (gruppo di percussioni tradizionali). I Castellers, o torri umane, hanno origini antiche e la particolarità di raggruppare persone di ogni etá. A Barcellona la “vida de barrio” è molto attiva, informati nei casals de barri o centri civici sulle attività dei gruppi locali. Tra i gruppi tradizionali più conosciuti, Castellers de Sants e Tabalers Del Poble Sec.

castellers
I Castellers sono una tradizione antica che unisce persone di ogni generazione.
  1. Conversazione in lingue straniere e pub quiz

Vuoi socializzare praticando inglese o spagnolo? Molti bar e locali organizzano incontri settimanali per socializzare e fare conversazione in inglese, catalano o spagnolo. Esempi di serate “language exchange”: al bar del Teatre Neu (Gracia) o Polaroid Bar (Gótic). Molto divertenti i Trivial quiz a squadre, organizzati da pubs come il Black Horse (Borne) o Michael Collins (Sagrada Familia). Puoi saperne di più e iscriverti anche attraverso la rete MeetUp o gli eventi di CouchSurfing.

Pub quiz, trivial, language exchange…ottime alternative all’isolamento
  1. Nu pezz’e’ Italia

Non che a Barcellona sia difficile incontrare italiani, anzi. Molto interessanti le attività dell’Associazione AltraItalia e gli eventi culturali promossi da ItaliaEs, che porta in Spagna artisti italiani emergenti o già famosi. In associazioni come RAI, la Casa degli Italiani ,  Italiani a Barcellona e La Miranda troverai tante proposte e suggerimenti per “sentirti un po’ più a casa” e chiaccherare in itagnolo con persone che vivono qui da un po’.

ItaliaES
ItaliaEs promuove ed organizza concerti di artisti italiani, come Vinicio Capossela
  1. Eventi architettonici e di design

Per architetti e designer, o semplicemente per sperimentare la tua creatività, un buon punto d’inizio è consultare la programmazione di eventi ed attività del Disseny Hub e visitare i mercatini mensili di Palo Alto. Per entrare in posti “segreti”, ti consiglio la settimana 48h OpenHouse BCN, durante la quale potrai visitare gratuitamente edifici di interesse architettonico, privati o solitamente chiusi al pubblico.

BCN OpenHouse
Nel 48h OpenHouse si organizzano visite guidate gratuite a edifici d’interesse architettonico a Barcellona
  1. Networking per professionisti e start-up

La vita da digital nomad ha molti lati “sexy” : la scoperta di posti nuovi, l’avventura, l’indipendenza da un ufficio stabile, ma a volte ha anche un lato “oscuro” fatto di solitudini indesiderate. Per entrare in contatto con altri professionisti e startupper a Barcellona, puoi cominciare dai networking a tema organizzati da Barcelona Empresa. Molti spazi di coworking, tra cui Aticco, Crec o ApocApoc, propongono attività di network professionale e incontri. + info su coworkingspain.es.

  1. Escursioni e gite in montagna

In Catalunya ci sono tanti bei posti da visitare, con escursioni a meno di un’ora da Barcellona: Montserrat, Montseny, Collserola… sono solo alcuni esempi. Contatta uno dei numerosi Gruppi Escursionisti o iscriviti ai vari MeetUp, per prepararti alla prossima gita all’aria aperta.

montagna
Durante un’escursione di gruppo in montagna, è quasi impossibile non fare amicizia con i compagni d’avventura.
  1. Inizia una conversazione con uno sconosciuto

L’importante, in questi casi, è partecipare. In Spagna esiste il detto “El no, ya lo tienes”. Vuol dire che se non chiedi, la risposta automatica è equivalente a un no (nonostante tutti sappiamo quanto è difficile a volte dire di no). A volte ci freniamo nell’iniziare una conversazione, un po’ a causa di pregiudizi, altre volte per semplice timidezza, poca fiducia o vergogna, paura del chissà-cosa-diranno-di-me. Queste barriere mentali possono impedirti di creare un circolo di amici con cui sentirti “a casa” nella tua nuova città. Iniziare una conversazione è un piccolo passo, che può diventare anche l’inizio di una bella amicizia. Celeste Headlee è specialista nell’arte di conversare, e puó darti qualche consiglio su come iniziare. Cosa aspetti?

sconosciuti
Quelli che consideriamo amici, in gran parte prima erano sconosciuti.
  1. Che cosa ti frena?

E tu, che “trucchi” hai per creare la tua rete di contatti? Che cosa ti frena dal parlare con uno sconosciuto? Lascia un commento a questo post e condividi la tua esperienza.

Se non sai definire che cosa ti frena, ma sei deciso a passare all’azione, contattami per una sessione di Coaching compilando il modulo qui sotto. A presto!

10 regali per prenderti cura del tuo bambino interiore

In quale momento della tua vita hai smesso di essere bambino? Nell’essere più profondo di noi stessi, c’è ancora lo spirito di quel piccoletto, che un po’ di anni fa era irrequieto, allegro, vitale. In che momento te ne sei dimenticato? Quand’è che l’hai messo a tacere?

Quando mi trovo nel dubbio o in difficoltà nella vita di ogni giorno, a volte il rimedio è ristabilire il contatto con la versione di me più pura, innocente e creativa: la mia bambina interiore. Continua a leggere 10 regali per prenderti cura del tuo bambino interiore

Lo Stress Natalizio dell’Expat: 5 domande per superarlo

Con l’avvicinarsi delle festività, per noi che viviamo lontano dalla nostra terra d’origine, si avvicina anche il momento di riunirci con persone care che non incontravamo da mesi, a volte da anni. È un momento molto atteso, carico di aspettative, che puó farci sentire gioia, ma allo stesso tempo anche una certa apprensione.

Perché? Continua a leggere Lo Stress Natalizio dell’Expat: 5 domande per superarlo

Il brianzolismo, mia nonna e il “dover fare”

Quand’è stata l’ultima volta che ti sei seduto a respirare, senza fare niente? Come ti sei sentito? Avevi già finito di fare “tutto quello che dovevi fare” o stavi pensando a quel che c’era da fare dopo?

Nella società in cui viviamo, passiamo la maggior parte del nostro tempo a “fare” cose, e quando non stiamo facendo nulla, a pensare di “dover fare” qualcosa.
Da dove viene questo “dover fare” delle cose per sentirci bene? Che cosa ci fa annoiare, preoccupare o pensare a liste infinite di compiti, anche quando stiamo nel letto, sul sofá o in posti cosí belli che non hanno bisogno di nient’altro che essere vissuti? Continua a leggere Il brianzolismo, mia nonna e il “dover fare”

Le Balene e la Saggezza

Quest’anno per il mio compleanno, a fine luglio, ho ricevuto in regalo dei pennelli. Erano anni che rimandavo di imparare a dipingere ad acquerello, cosí ad agosto ho deciso di comprarmi i colori e iniziare a “giocare”.

Dopo i primi tentativi, un po’ goffi ma divertenti, mi sono appassionata a dipingere balene. Le incontrai l’anno scorso, in Patagonia, e mi sono rimaste dentro. A settembre scorso sono stata ad un incontro interessantissimo con Phillip Hoare, autore del libro Leviathan, or the Whale (Leviatano, ovvero  la Balena): Il libro che stavo leggendo un anno fa, ad ottobre, sulla spiaggia di Puerto Madryn, quando d’improvviso sentii uno sbuffo e, al sollevare lo sguardo dalla pagina, vidi una balena e il suo “piccolo” nuotare nell’oceano di fronte a me. Per poco non mi metto a piangere di gioia. Continua a leggere Le Balene e la Saggezza

Una domanda che vale mille euro

Una delle cose che come designer e coach non ho mai apprezzato, e mi ha sempre messo abbastanza in difficoltà, è la questione finanziaria e fiscale, insomma tutte quelle “cose burocratiche” di cui sì o sì bisogna farsi carico come liberi professionisti ma, non avendo una preparazione specifica e trattandosi spesso di informazioni in liguaggio tecnico, si danno in affidamento al commercialista e punto, ci si dedica a fare il proprio lavoro senza pensarci più. Continua a leggere Una domanda che vale mille euro

ICF Coaching Week 2016

Quest’anno ho avuto il piacere di collaborare con l’Essential Institute di Barcellona nell’organizzazione dei seminari offerti da Cris Bolívar in occasione della ICF Coaching Week (16-22 maggio 2016). È stata un’esperienza Continua a leggere ICF Coaching Week 2016